Dear Life n. 100
Tre chilometri nella neve fresca.
Il primo, timido grazie scritto su un taccuino, la sera del primo gennaio 2014.
Una partita a ping pong in ufficio, all’alba.
Perdersi nei vicoli della città vecchia di Bari.
A Pantelleria, passare in due passi dall’acqua calda della piscina naturale al freddo del mare.
Tre chilometri nella neve fresca.
Aggiungere due sassi all’ometto di pietre in cima al sentiero.
Una conversazione che diventa profonda senza accorgersene.
Tua mamma che entra per la prima volta in casa tua, a Roma, e si china a fare conoscenza con i gatti.
Camminare lungo il Bosforo.
Rileggere, la mattina del 25 maggio 2026, centinaia di quei grazie e ritrovarne uno che avevi completamente dimenticato.



100 volte congrats 👏👏👏
grazie per attivarmi dei ricordi che si erano nascosti da qualche parte nella memoria