Dear Life n. 106
In una ferramenta, la parete ordinata delle viti e dei tasselli.
La prima forchettata di pasta dopo una mattina a rimandare il pranzo.
Un merlo che cammina a scatti sul prato.
La spillatrice che, questa volta, prende tutti i fogli insieme.
La vibrazione singola del telefono, e la risposta è una sola: sì.
In una sala d’attesa quasi vuota, scegliere la sedia più lontana dalla televisione accesa.
Il rumore delle tessere del domino mescolate sul tavolo.
Riascoltare una canzone che odiavi a sedici anni e scoprire che adesso la capisci.
La barra di caricamento che arriva al cento per cento senza bloccarsi al novantanove.
In una ferramenta, la parete ordinata delle viti e dei tasselli.
Lei che ti aggiusta il colletto della camicia senza interrompere quello che sta dicendo.


