Dear Life n. 96
Un vecchio biglietto del cinema usato come segnalibro.
Nel bar del paese, il rumore delle pagine di un quotidiano girate da un uomo seduto due tavoli più in là.
Da bambino, al mare, infilare i piedi nella sabbia bagnata fino a farli sparire.
Leggere il primo volume di 20th Century Boys.
Il primo pranzo dell’anno fuori al sole.
In treno, ascoltare un album nuovo dall’inizio alla fine, come a quindici anni.
I proiettori portatili da collegare allo smartphone.
I gatti, maestri silenziosi entrati nella tua vita.
Un vecchio biglietto del cinema usato come segnalibro.
Il profumo di casa quando rientri dopo qualche giorno fuori.
Il commercialista che ti dice che le tasse sono meno del previsto.



"In treno, ascoltare un album nuovo dall’inizio alla fine, come a quindici anni"
Per me è stato il periodo dell'università... walkman e cassette.
La mia Epifania è stata ascoltare, tornando a casa, l'album WELD di Neil Young appena comperato al 23, storico negozio di Padova che ora non esiste più - sigh - dove trovavi cassette originali con qualche difetto nel packaging a prezzi ridicoli (max 5000 lire).
Al momento di ascoltare Cortez the Killer (canzone che non conoscevo ancora) mi sono talmente estraniato dal mondo che mi circondava che ho mancato la fermata del mio paesello.
Potrei piangere per sentire la 10