Dear Life n. 97
Un'altalena che cigola ancora, dopo che il bambino è saltato giù.
Posare la mano sul fianco di un cavallo e sentire il calore.
In metro, accorgersi che la persona di fronte sta leggendo un libro che ami, e annuire piano.
L'odore di pioggia dal balcone aperto.
Slacciarsi le scarpe da basket dopo una partita, nello spogliatoio vuoto.
Un mazzo di carte ancora chiuso nel cellophane.
Aprire un pacchetto nuovo di fazzoletti.
Tirare veloce un lungo pezzo di scotch, e sentire il rumore che fa.
Dal treno di notte, la luce blu di un televisore acceso in una casa lontana.
Un’altalena che cigola ancora, dopo che il bambino è saltato giù.
Il pomeriggio in cui hai capito di essere diventato più alto di tua madre.



Possibile che mi commuovo leggendo l’80% delle cose di Dear Life ogni santa volta?
Forse la miglior edizione di sempre della newsletter. Tolgo il forse. La migliore di sempre. Fin qui.